domenica 18 maggio 2014

'Less the walking disaster.

Un'oretta fa mi ha chiamato Eleonora quasi piangendo.

Suo zio, alla fine, non ce l'ha fatta.
Ha avuto un ictus in Russia e anche se l'hanno riportato in Italia per lui è stato troppo difficile.
Ho cercato di stare vicina a Ele in tutte le maniere possibili, in questi ultimi giorni.

Al telefono mi ha detto che ha confessato tutto alla sua ragazza, Daniela.
All'inizio mi aveva assicurato che non gliel'avrebbe detto, ma sapevo che sarebbe successo.
Figuriamoci dopo tutto il peso e lo stress che sta portando in questo momento.
Si continuava a scusare ed entrambe ridevamo in maniera isterica per non scoppiare in lacrime.
Ma perché deve scusarsi con me? Perché si deve dare la colpa solo perché è stata lei a baciarmi? I baci si danno in due..
Io voglio che si preoccupi di riparare all'errore, ma la colpa è di entrambe oltre che dell'alcool, del fumo e della situazione in sé.
Ha spiegato tutto a Dani, le ha detto che la ama da morire, che la nostra è solo amicizia.
Io spero tanto che la perdoni.
Come è successo a me.
Perché quando l'amore è forte ed intenso si può recuperare tutto e Ele riconquisterà la sua fiducia.

Io so solo che ora Daniela mi vuole mettere le mani addosso.
Anzi, da uno stato di Facebook ho appena letto che vuole farmi fuori.
Ma che mi picchi, è giusto che sia così.
Non voglio che però tocchi Ele, vorrei solo che la perdonasse..

Sono una vera merda.
Una catastrofe che non riesce a sistemare i suoi problemi e addirittura li porta agli altri.
Mi odio.
Mi detesto.
Vorrei davvero uccidermi, ora.
Ma tanto.
Un desiderio irrefrenabile.

Then is it sin
To rush into the secret house of death,
Ere death dare come to us?






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