sabato 24 maggio 2014

24 maggio 2014

Manca un'ora e questo giorno finirà.
Non penso di aver mai pianto così tanto come oggi.
Bastava una loro canzone e scoppiavo.
In classe, in metro, alla radio in macchina,...
Arrivata a casa, ho iniziato un pianto senza fine, mentre mia mamma mi guardava disperata e continuava a ripetere "Non è solo per loro Ale, lo sai anche tu che non è così".

Mi sono vista tutto il live.
E adesso mi sono messa sul balcone a guardare le stelle.
Il concerto sta finendo e tutti staranno per avviarsi a svaligiare i banchetti delle magliette.
Io lo terrò per mano mezza rincoglionita e mi partirà Jesus of Suburbia dal cellulare, facendo girare tutti i devastati intorno a me.

Io continuo a piangere.
Ma non sento più nulla.
Mi fa male tutto, ma la felicità di quel giorno mi pervade.
Il dolore mi mangia, ma sorrido perché io ero lì.
E mi sento una pazza, una malata.
Ma io ho bisogno di riviverlo quel giorno.
Di stringere ancora la mia collana e cantare e commuovermi.

Questo anniversario non doveva essere così.
Non lo avrei dovuto passare dondolandomi piangendo e cantando davanti allo schermo di un pc.
O almeno, avrei dovuto farlo...ma non da sola.

Non sento più nulla.
Non sento più sangue nelle vene.
O aria nei polmoni.
Non sento la vita.
Non c'è vita.

Io non riesco a farlo capire.. non riesco a trasmettere questo dolore.
Non ce la faccio. Ma perchè cazzo non ci riesco? Dio mio...aiuto.
Qualcuno mi aiuti...
Vi prego...

Qualcuno mi porti indietro..

Quando i miei occhi brillavano e il mio sorriso splendeva ancora..

So tell me when it's time to say I love you..


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