lunedì 21 ottobre 2013

21/10/2013 20.46

E dopo una settimana di distruzione, pianto e depressione.
Piangi di felicità.
Non mi farò più male, lo prometto.
Ti amo da morire.
Sarai sempre il mio Zing, Michael.

Grazie.

The Mortician's daughter.

I open my lungs dear,

I sing this song at funerals... No rush.


These lyrics heard a thousand times, just plush.


A baby boy you've held so tightly, this pain it visits almost nightly.


Missing hotel beds I feel your touch.



I will wait dear,


A patient of eternity, my crush.


A universal still, No rust.


No dust will ever grow in this frame,


One million years I will say your name.


I love you more than I can ever scream.

We booked our flight those years ago,


I said I love you as I left you.


Regrets still haunt my hollow head,


But I promised you I will see you again, again.

I sit here and smile dear,


I smile because I think of you and blush.


These bleeding hollow dials... This fuss.


A fuss is made of miles and travels when roadways are but stones and gravel.


A bleeding heart and conquer every crutch.

We booked our flight those years ago,


You said you loved me as you left me.


Regrets still haunt your saddened head but I promised you I will see you.


We booked our flight those years ago,


I said I loved you and I left you.


Regrets no longer in my head,


I promised you and now I'm home again, again, again, again, again.

I'm home again


sabato 19 ottobre 2013

Tired of being here.

Non sono forte abbastanza.
Non riesco a contenere la mia ira.
Ira verso tutto quello che mi fa star male.
Ira verso me stessa.
Quanto mi odio, quanto mi faccio schifo.
Arrivo al punto di odiare anche chi è felice.
Non mi era mai capitata una cosa simile.
Un odio profondo e represso troppe volte, che ora vuole uscire, scoppiare e fare fuori tutto quello che trova.
Come contenerlo?
Troppo semplice rispondere.

E' una promessa rotta. E' la prima che non ho mantenuto in tutta la mia vita.
A Camilla, a Riccardo, a Stefania,...
Ho promesso che non l'avrei fatto più ed ora è un'abitudine giornaliera.
Arrivo ad un punto da amare ciò che faccio, perchè lo merito.
Perchè io merito di soffrire, stare male, scorticarmi un polso se è necessario, me lo merito.

Quella poca forza..quella poca speranza..quella poca serenità che avevo stanno affogando nel loro stesso sangue.
Ora non mi lamento più se brucia, so che è giusto così.
Anzi, mi piacerebbe avere la possibilità di tenerli scoperti per dimostrare al mondo che quello che sto facendo per me è più che corretto. Non ho bisogno di carezze e fottute paroline dolci che mi dicano che tutto andrà bene. Non me ne fotte una beata minchia dei giudizi e dei "non devi farlo".
No.
Voglio sentirmi dire che quello che faccio VA BENE. Che il dolore che mi provoco mi farà capire quanto davvero vale la vita da quattro soldi che sto facendo. Che piangere è da stupidi agnellini.
Che io non dovrei esistere.

In questo momento, vivere o non vivere, non mi farebbe davvero differenza.
Ora voglio sentire solo dolore..quello vero.
Perchè di piantolini d'amore e depressione ne sto facendo già fin troppi.






venerdì 18 ottobre 2013

Cry and laugh.

Non penso di aver mai riso e pianto insieme.

Mio Dio, sto malissimo.

http://ask.fm/MichaelJimmyBurtonArmstrong/answer/61460945721

Running away from pain.

Forse è questo quello che devo fare.
Allontanarmi da tutto e da tutti.
Causo troppo dolore agli altri e l'unica cosa che posso fare è non dare nell'occhio e sentire un po' di quel male che io faccio provare.

So che è la strada più codarda, stupida e ingenua, ma non ci posso fare nulla.

Sentire i graffi che bruciano sotto il guanto mi fa capire gli sbagli che commetto e non mi fa dimenticare le puttanate che faccio.

Se scappo dal dolore interno, quello esterno non mi potrà mai abbandonare.



mercoledì 16 ottobre 2013

Blood like tears

Le lacrime sono finite.
Ormai piango versandone così poche che mi sento in colpa.
Il mio corpo è sempre stato così.
Non posso permettermi di non soffrire, perchè dentro sto male.
Davvero tanto.
Io rivoglio Michael.
O almeno voglio che lui non soffra.

Sta volta le forbici le ho buttate nel cassetto.
Il rasoio era lì.
Nessun segno, c'è solo sangue sul polso.
Brucia, ma forse è meglio così.


Dovrei pensare a far star bene lui non a soffrire per una cosa che in fondo è giusta.


Faccio schifo.